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domenica 10 aprile 2011

Jeff Santini - #10 - Una tana buia e stretta

Jeff non si aspettava una risposta del genere. A dirla tutta, non si aspettava proprio nessuna risposta.

domenica 20 marzo 2011

Jeff Santini - #7 - Il terzo polo

Dopo il vis à vis con il signor Braddok, quel messaggio era l'ultima cosa che Jeff si sarebbe aspettato.
Alla cattedrale di San Patrizio, in mezzanavata, ore 21, per la compieta.

domenica 13 marzo 2011

Jeff Santini - #6 - Di rose e di spine

Era passata un'intera settimana di niente, prima che accadesse di nuovo.
Il Lupo aveva colpito ancora.

lunedì 28 febbraio 2011

Dagli occhi di Jeff

Con questo post la redazione del Diablog dà il benevenuto al primo fotografo ufficiale del sito.
Ben consci del fatto che anche l'occhio vuole la sua parte, abbiamo chiesto a Francesco Grossetti di prestarci la sua arte per abbellire il taccuino del nostro Jeff Santini.
Scatti a tema rigorosamente noir, per la serie domenicale del Diablog!

E' proprio il caso dirlo: ne vedremo delle belle!

domenica 20 febbraio 2011

Jeff Santini - #5 - Le tracce del Lupo

Non lo sapeva neppure lui come gli era venuto in mente.
Non era suo il caso del Lupo, aveva altro a cui pensare.

domenica 13 febbraio 2011

Jeff Santini - #4 - Obitorio per due

Jeff arrivò in orario di chiusura.
Dovette pregare il piantone all'ingresso e usare il nome del New York Times per riuscire a passare.
Arrivò così tardi volontariamente, in modo da non incappare nell'autopsia in corso.
Non amava quello spettacolo. Non si era mai abituato, nonostante il suo mestiere.

domenica 6 febbraio 2011

Jeff Santini - #3 - I gusti del Diavolo

"...probabilmente i bassifondi più infimi e sporchi della città."
Questo commento era parte di un articolo di cronaca nera apparso sul New York Times, il 22 Settembre 1881. Una storia macabra di omicidi seriali. Nel pezzo, il quartiere teatro dei delitti, veniva nominato come Hell's Kitchen, la cucina dell'inferno.

domenica 23 gennaio 2011

Jeff Santini - #1 - Ferragosto da brivido

New York - 15 Agosto 1930

Nell'ufficio del capo non girava un filo d'aria. Bastava mettere un ventilatore, e invece niente. Come se una mezza finestra aperta sul casino della West 43rd Street fosse sufficiente a dissipare l'afa del mezzogiorno. Jeffrey stava dando una veloce occhiata ai rapporti appena ricevuti, incollato a una poltrona di pelle, davanti a una grande scrivania in mogano. Dall'altra parte stava il suo caporedattore.
I rapporti parlavano dei Maranzano. Un paio di arresti e una dozzina di fotografie, insieme a qualche appunto sparso. Poca roba.