lunedì 6 luglio 2009
Prevale l'ascendente!
Eccomi ancora qua a scribacchiare! Devo scrivere! Ho bisogno di scrivere! E ho troppe cose da scrivere! Diciamo che questa irrequietezza deriva dal fatto che io non sappia organizzarmi! Le cose stanno esattamente così! Ho tante di quelle ideuzze da buttare giù che non riesco a starci dietro! In questo momento, mi sa, prevale l'ascendente! Sono un capricorno ascendente acquario. Traduzione: attitudine pratica asservita alla visione artistica. Al momento di senso pratico ne vedo poco... Aspettiamo? Intanto ricominciamo con il Diablog! Ormai non mi scuso neanche più! Sono proprio un satanasso!
Autore:
Riccardo Carli
giovedì 5 febbraio 2009
Diluito nell'infinito
La clessidra in orbita galleggia.
Il vetro mi riflette la sconfinata notte.
E la sabbia che non scorre.
E il tempo che sbiadisce.
La sua funzione diventa impercettibile,
così diluita nell'infinito.
Me la rigiro un poco tra le mani
e provo a percepire gli attimi.
Poi guardo in alto.
Il vuoto mi grida contro.
Mi grida di tornare indietro.
E il manto nero traforato di stelle
avvolge i miei nuovi sensi.
E suona. E vibra
E le stelle rintoccano sullo sfondo,
come un metronomo di luce.
Giustificano pianeti e soli,
potenti accordi cromatici.
Una sinfonia in stasi.
E la gravità e il magnetismo vibrano
come ance nel vento.
Autore:
Riccardo Carli
domenica 1 febbraio 2009
Il nuovo secolo
Il nuovo millennio era appena nato.
L’aria degli anni novanta era ancora fresca, anche se leggermente insipidita dai tre zeri affascinanti comparsi sulla data.
Il futuro famigerato aveva finalmente bussato alle nostre porte.
Qualcuno non aspettava altro.
Qualcun altro provò quasi nostalgia.
Autore:
Riccardo Carli
giovedì 29 gennaio 2009
Io ti canto a me!
Se anche voi avete appena visto Australia, l'ultimo film di Baz Luhrmann, sapete a cosa mi riferisco nel titolo di questo post. Ma non sapete a chi. A questo ci pensa (o quasi...) il post. Sto parlando di un leone. Nulla a che vedere con l'Australia, quindi. Se mai l'Africa... Un leone dalla folta criniera, dicevo. Io lo cantavo a me già da un pezzo, ormai. E la cosa funzionava e continua a funzionare! Solo sta sera ho capito cosa ho fatto. Me l'ha detto un aborigeno. Lui dice che la magia si può cantare, si può suonare. Si possono fare tante cose con i suoni, a detta sua. Ed io confermo. Io l'ho fatto, sapete?
Ho intrecciato lo spazio e il tempo solo con una piccola canzone.
Ho intrecciato lo spazio e il tempo solo con una piccola canzone.
Autore:
Riccardo Carli
lunedì 26 gennaio 2009
Ciao, Elisa
Oggi ho scritto sulla fanzine dei fantarock. Dopo quasi due mesi ci ho riscritto su. Mi è sembrato giusto ringraziare una persona che ha voluto partecipare al nostro sogno, nonostante la stanchezza e la malattia. Il ringraziamento è espresso lì, perché Elisa credette a tutti noi, ed è giusto che siano i fanta a parlare.
Io qui parlo per me. Oggi saluto questa persona che ci ha lasciato, forse, credo, solo per modestia ed equilibrio.
Ora non starò a raccontare aneddoti e ricordi, quelli restano miei, vi dirò solo che, con la sua morte, mi ha confermato quello che già avevo compreso mesi fa: l'atto di morire è fatto apposta per l'uomo e perciò non può essere nulla di malvagio. Nell'immaginario collettivo sembra l'esatto opposto, ma vi assicuro che, visto da vicino, non è affatto così. Ci tornerò su, quando sarà il tempo. Elisa era generosa e lo è stata anche questa volta. Ed ora, con i miei amici, voglio provare ricambiare come posso, e dedicarle le vibrazioni a venire, ogni volta che suoneremo insieme.
Grazie!
Autore:
Riccardo Carli
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